Dopo l'Estate 2007 davvero inebriati dallo spirito.
Il centro di spiritualità,in questa estate ha avuto una grande conferma della sua ragione di esistere.
Decine di persone nuove hanno fatto la scoperta di cosa significhi ‘dimorare’ negli atri del Signore. Anche coloro che da anni frequentano più o meno assidui la casa, stanno riscoprendola. Stupiti, sorpresi e affascinati da tutto i nuovi arrivati. I vecchi invece più interrogati sui passaggi importanti avvenuti in questo anno che si erano persi, ma con tanto desiderio di riprenderli.
Aria nuova nel Centro. Davvero una bella aria: ossigenata, tersa e pulita. Aria di risveglio e di rinascita, aria di rinnovamento e di cambiamento: in parola semplice aria di conversione. Una nuova conversione! Perché la conversione non è data una volta per tutte ed è richiesta in ogni svolta del cammino di fede. Ogni nuova tappa,infatti, richiede nuova conversione. Occorre vivere in perenne conversione, docilmente aperti allo Spirito. Perché la vita nello Spirito non è scontata e la vita nuova in Cristo può rischiare di diventare vecchia. La vita di fede che trascura il senso del camminare non è vera vita. Siamo chiamati sempre verso altro. Siamo invitati a portarci sempre verso l’alto di Dio.
La nostra esperienza estiva passata, è stata caratterizzata dal senso e percezione di ‘novità’. C’è infatti del nuovo tra noi e nel centro, ovvero nella casa di preghiera. Un sentore forte che ispira tanta fiducia nei confronti di ciò che il Signore ci dona. Poiché qualcosa sta avvenendo di importante per le nostre esistenze personali e nelle nostre relazioni fraterne.
Ampiamente confermato il suo disegno di amore su di noi nel corso delle intense assemblee di preghiera carismatica che in questa estate sono state cardine di tutto. Preghiera che sulla Santa Montagna ha condotto ad una profonda esperienza della Signorìa di Gesù Cristo. Preghiera che ha ospitato e assecondato lo Spirito di Dio e che ha permesso di far tesoro dei suoi doni.
La riscoperta della preghiera e l’amore verso di essa ha dato il suo frutto che è nel nostro cuore. Un frutto di pace e di consolazione cresciuto dentro il solco della purificazione dei cuori a cui si è giunti grazie ai puntuali ammonimenti, importanti suggerimenti e correzioni. Grazie al discernimento degli animatori che hanno saputo vegliare per impedire ripiegamenti, autodifese,finzioni e distrazioni. Discernimenti che hanno illuminato ogni tappa del cammino per individuare il percorso interiore corretto, di un sincero ascolto della Parola di Dio.
Suggerimenti e correzioni per sciogliere nodi e per vincere pieghe che impediscono una autentica esperienza della preghiera carismatica quale da sempre ha caratterizzato il cammino di fede in questa casa assicurando il raggiungimento dei suoi obiettivi, consistenti nella nostra rinascita ad una vita da veri figli di Dio.
E’ stato unanime la sensazione di essere stati dal Signore riportati liberi alla nostra terra!!! Il trascorso di questi mesi è tutto denso di stupore nostro per la grandezza sorprendente della grazia di Dio.
Ancora una volta lo Spirito di Dio è venuto in aiuto alla nostra debolezza, ci ha dato forza e sostenuti nel fare i passi necessari per avanzare sulla strada della nuova vita in Cristo.
Ci ha aiutato ad apprezzare la libertà!
E’ con estrema semplicità, ma con intensa profondità che si è cercato di vivere questo momento destinato a segnare non poco il cammino di tutti coloro che amano questa casa. Chiunque in questo momento non rattrista lo Spirito, né lo mortifica, ma ne asseconda la sua effusione ne ha grande giovamento spirituale ed umano. Chiunque accetta la correzione e accetta gli stimoli che vengono offerti per una nuova modalità di approccio all’esperienza spirituale nella casa di preghiera, raccoglie buoni frutti spirituali come la pace e la gioia.
C’è in noi il sentimento di gratitudine verso il Signore per quanto ci ha dato e ci dona ancora. L’estate 2007 non ha lasciato a mani vuote le nostre persone e come pure inariditi i cuori. Con molta semplicità e fierezza possiamo dire: nel giardino del Signore ci siamo stati davvero inebriati! Alleluia
Padre Giulio Manera
Reso noto il tema di base dell’anno sociale su cui la famiglia spirituale della casa di preghiera andrà formandosi
Diverse volte ho condiviso con P. Giulio insieme con altri nostri anziani della casa (anziani come testimoni degli inizi) il tema annunciato per il nuovo anno sociale. Tema che nel corso dell’estate veniva un po’ a sorpresa emergendo nell’ambito della assemblee di preghiera. Al punto tale da interrogarci se non era il caso di approfondirlo e di tradurlo in un itinerario formativo per tutti noi. L’esperienza forte vissuta nel corso dell’estate necessita di essere custodita. Esperienza di libertà interiore che è stata favorita da tanti fattori. Esperienza un po’ a sorpresa fatta nel corso delle preghiere di intercessione e di guarigione che hanno infuso una grande senso di libertà da tante pesantezze,da tante schiavitù mentali, da tante paure paralizzanti. Ci si chiedeva cosa significasse tutto questo. Se Gesù ha voluto renderci liberi, perchè lo ha fatto? P. Giulio mi faceva notare come l’opera di salvezza di Cristo è renderci liberi unicamente per poter servire Dio. Non per una libertà fine a se stessa. Ed era ciò che lo Spirito stava sempre di più mettendoci davanti agli occhi. Ripassando l’andamento del cammino estivo venivano avanti i momenti in cui questa verità si imponeva alla nostra attenzione.
« Dobbiamo approfondire il tema della libertà», mi diceva P.Giulio. «Oggi sta diventando molto importante. Soprattutto perché la voglia di libertà, la difesa della libertà, è quasi sempre alimentata dalla voglia di fare quello che si vuole. Ma la libertà è necessaria per una cosa sola: servire Dio! Chi ancora ha il coraggio e la forza di usare della libertà per questo unico scopo?» E’ stato per me interessante il dialogo fraterno con Giulio perché era la prima volta che un tema da proporre all’attenzione di tutti trovava tra noi due ampio dialogo. Interessante come ragionando e discernendo su tanti comportamenti delle persone si individuavano difetti comportamentali per l’errata cono-
scienza del vero e profondo significato della libertà. Soprattutto del suo abuso corrente. Diversi testi del Nuovo Testamento facevano al caso nostro. Si trattava di scegliere quello più consono all’itinerario formativo da proporre. Da ultimo la scelta è caduta sulla 1Pietro 2,16 :« Comportatevi come uomini liberi,non servendovi della libertà come di un velo per coprire la malizia, ma come servitori di Dio»
Sono certo che il cammino formativo per la nostra famiglia spirituale sarà interessante e prezioso. Le tappe di questo cammino introdurranno tutti noi dentro una nuova esperienza di vita che sarà di consolidamento e di rafforzamento delle convinzioni che ogni cristiano deve possedere. Lo richiedono le situazioni del nostro tempo pervaso di continui appelli alla libertà. Ma di che tipo? E per quali obiettivi? Personalmente sono proprio curioso di vedere a cosa ci porterà la riflessione e la meditazione di un aspetto così importante. Posso soltanto dire che la scelta di questo tema la sento ispirata. Non è stata infatti studiata ‘ad hoc’ e per chissà quale gusto. E’ venuta avanti da sé e quasi come dovuta e necessaria. Noi abbiamo semplicemente accolto l’ispirazione. Ci affidiamo alla nostra Mamma del Cielo che tanto ama la libertà dei figli di Dio. Confidiamo nel suo aiuto e nella sua intercessione perché il cammino dia i frutti da tutti sperati e agognati. ( P.Lorenzo Maria)
( P.Lorenzo Maria)
“ la societa’ degli uomini del nostro tempo coltiva gusti e cerca cibi che non soddisfano il vero bisogno di vita “
Ricco di spunti di meditazione e di insegnamento l’argomento tema dell’estate. Le sbobinature hanno prodotto tanto materiale da suggerire la pubblicazione di due libretti. Uno che raccoglierà gli insegnamenti e uno della Omelie. Le pagine saranno tante e stanno richiedendo molto lavoro di sistemazione. Questo per riguardo quanto vi ho annunciato alla fine delle attività estive.
Non voglio ripetermi, né qui fare sintesi di ciò che è opportuno lasciare alla personale lettura che riporterà la mente di tutti voi a rivivere i momenti dell’ascolto.
Ciò che vengo a dirvi è la mia esperienza personale. E’ vero che ognuno di voi ha fatto una sua esperienza meritevole di essere nota. In parte ne avete parlato pubblicamente in assemblea. Qui vorrei dirvi della mia. Di come ho vissuto questa estate. Di come ho immensamente gustato ogni momento con voi. Ancor prima di avervi animato e insegnato molte cose, ho potuto personalmente fare una nuova esperienza.
I fratelli e le sorelle mi hanno davvero coinvolto nella loro preghiera e dopo tanti anni mi sono ritrovato immerso in quella preghiera che sempre ho amato: libera, spontanea, sentita… Quante volte mi sono guardato intorno con in cuore tanto stupore!
E’ stato un crescendo di sentimenti interiori e di benessere spirituale ed umano. La gioia di stare insieme, di pregare, di condividere. Soprattutto la gioia di avere tanto di che condividere. Dal lunedì in poi mi è capitato tante volte di tornare sul vissuto del sabato e della domenica. Nel corso della settimana non sono mancate occasioni per raccontarci e passarci l’esperienza vissuta. Ho pensato che il non aver niente da dirci è desolante. Così ho proprio notato come sia stato spontaneo, necessario fare condivisione di come si stia vivendo un tempo di pienezza spirituale.
Anche il corpo ha goduto di questa pienezza perchè, al termine dell’estate, non ho avuto segni di stanchezza. Era presente solo al termine dei sabati e della domenica. Ma una bella dormita bastava a rimettere in careggiata. Un’estate così non la vivevo da anni. Impegnativa al massimo, ma senza conseguenze se non di benessere interiore e di serenità. Se il Signore non ha mancato di inebriarmi del suo amore, anche i fratelli e le sorelle hanno concorso, con la loro gioia e la loro serenità a trascorrere settimane indimenticabili.
Ho ritrovato lo slancio e la generosità di cui non sono ai stato privo, ma che ultimamente era venuto un po’ diminuendo per i troppi problemi esistenti. E nonostante tanti fastidi che mi sono stati arrecati da persone poco scrupolose, ho avuto modo di vedere nuovamente presente quella forza che solo lo Spirito di Dio infonde.
Ho trascorso giorni e giorni facendo esperienza di ciò che lo Spirito Santo sa infondere nel cuore dei credenti.
Faccio addirittura fatica ad esprimere a parole l’esperienza vissuta quest’anno. Credetemi però che non è da poco. Eppure quante situazioni potevano impedirla. Quante vicissitudini potevano soffocarla! Quello che il Signore mi ha fatto capire è che devo solo temere di non essere in comunione con Lui. Per il resto, stando in comunione con Lui e assecondando la grazia del suo Santo Spirito non viene meno né forza, né coraggio.
Per riguardo poi gli insegnamenti ho cercato di parlare con il cuore in mano e non come un libro stampato. Ho cercato di portare un annuncio il più possibile semplice e comprensibile che prendesse costantemente ispirazione dalla vita degli uomini. Devo dire che l’argomento mi ha permesso di spaziare personalmente su un’ampia ed enorme problematicità del tempo presente. Guardando ciò che il Signore è andato offrendoci, mi sono sempre di più reso conto degli inganni e delle menzogne del mondo. Mi sono reso conto soprattutto di quanto siano micidiali le seduzioni. Cosa sfama veramente l’uomo?
Lo sfama soltanto la Parola di Dio! Di settimana in settimana la convinzione che è così e solo così è stata sempre di più accesa nel cuore da parte dello Spirito!
