• ASSOCIAZIONE
    SANTA MONTAGNA

    LAICI E RELIGIOSI IN COMUNIONE PER UN PROGETTO DI NUOVA EVANGELIZZAZIONE

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Domenica 26 settembre

Dal Vangelo secondo Marco (10, 2-12)

L'anno di San Giuseppe

Indulgenza plenaria ai fedeli che pregano il Santo, sposo di Maria.

Vicinanza e Vigilanza

Dall'omelia di Papa Francesco durante la Santa Messa con i nuovi Cardinali - 29 novembre 2020

IL VESCOVO INDICA

L'ESSENZIALE DEL NOSTRO CAMMINO

LEGGI IL DISCORSO

 

 

 

misericordia 1000

Una nuova evangelizzazione vissuta mediante lo strumento della misericordia, linguaggio primario dell'amore di Dio che raggiunge ogni uomo. San Francesco all’inizio della sua esperienza, si sentì rivolgere dal Crocifisso di San Damiano queste parole: «Va e ripara la mia chiesa che come vedi va in rovina». Incontrando i lebbrosi e facendosi per loro misericordia cominciò a comprendere che riparare la Chiesa significava riparare le ferite del cuore dell’uomo. Il «fare misericordia» segnò l'inizio della sua conversione, e da uomo rivolto verso sé stesso divenne capace di aprirsi ai problemi degli altri: nacque un uomo nuovo. Un'immagine significativa che suggerisce come riparare e far rifiorire la comunione mediante lo strumento di una misericordia umile, semplice e concreta, ma evangelica.

ASCOLTO

La preghiera è innanzi tutto mettersi in ascolto profondo di Dio, della sua Parola. Come Maria, che nella casa di Betania sedeva ai piedi del Signore ascoltando le sue parole. Scelse la parte migliore, le disse Gesù aggiungendo: «e non le sarà tolta». Restare in ascolto è anche saper cogliere la presenza del Signore nella nostra vita, nel volto di ogni fratello e la misericordia che ci offre, così come Lui, buon samaritano, ha ascoltato i nostri gemiti e si è preso cura delle nostre infermità. Ascolto e servizio si completano dunque a vicenda, manifestando nella quotidianità l'accoglienza del dono grande dell'amore del Padre verso ogni uomo.

SERVIZIO

Il Signore, che per primo ha dato l'esempio lavando i piedi agli apostoli, ci invita a fare altrettanto: ascoltare e servire i nostri fratelli. Gesù ha mostrato che il dono totale di sé è la modalità per farsi prossimo e il criterio con cui saremo giudicati (Mt 25,35-44). Possiamo infatti dire che il servizio ai fratelli, autentica risposta all'invito di Gesù, si compie nel restituire con parole e opere i doni ricevuti da Dio, colti nella quotidianità, grazie al mettersi in ascolto e a partire dall'esperienza della misericordia di Dio. Come scrive San Paolo, è la fede che opera per mezzo della carità (Gal 5,6).

RIPARAZIONE

In questa chiamata a servire la Chiesa, ci sentiamo coinvolti nell'esperienza di San Francesco, che si sentì rivolgere, da Cristo stesso, l'invito a riparare la sua casa. Non un invito a compiere cose eclatanti ma a riparare i piccoli tasselli di una comunità-Chiesa, attraverso relazioni d’amore e di fraternità umile e servizievole. Come S. Francesco, ci sentiamo mandati a riparare la Chiesa facendo dono di noi stessi ai fratelli e a Dio.

COMUNIONE

Un progetto di nuova evangelizzazione che vede protagonisti religiosi e laici, vissuto non solo in comunione spirituale ma anche mediante la possibilità della vita in comune: questa è la nostra missione. Vivere la vita di fede sull'esempio della prima comunità cristiana e della spiritualità di San Francesco, condividendo questo cammino con i Francescani della Santa Montagna e ispirandoci alle parole del Vangelo: «Erano assidui nell'ascoltare l'insegnamento degli apostoli e nell'unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere» (At 2,42).