• L'essenziale è che voi decidiate di amarvi comunque... Questo è l'essenziale!

  • L'essenziale è che voi decidiate di amarvi comunque... Questo è l'essenziale!

NON SIETE QUI PER FARE QUALCOSA, MA SIETE QUI PER AMARE!

dall'omelia del 4 ottobre 2020

 

Mons Gallese

L'amore è vero, quando sta davanti alle “trafitture” (della vita) con amore.
L'amore nel matrimonio diventa bellissimo con il passare degli anni solo quando fa vivere con positività, con accoglienza le trafitture che prendi dall'altra persona. Esse sono ineliminabili in tutte le relazioni. O noi accettiamo che il rapporto con l'altro porti con sé queste trafitture (ma ricordiamoci che anche noi trafiggiamo!!) e lo accettiamo con amore, oppure siamo destinati a vivere una vita in cui l'elemento negativo ha più peso è più forza di quello positivo; e quindi alla fine non siamo contenti.
 
Ecco cari fratelli e sorelle, voglio arrivare qua: voi cominciate un cammino di fraternità, di Chiesa; vi aggregate non ma per fare qualche cosa: progetti, idee... certo qualche cosa farete, ma questi sono i dettagli! L'essenziale è che voi decidiate di amarvi comunque... Questo è l'essenziale!
L'essenziale del vostro cammino, è proprio questo: il decidere di amarsi comunque superando ogni trafittura. Troppe volte, ed è il mio dolore come Pastore, troppe volte ho sentito persone che stanche di vedere altre persone imperfette – dimenticandosi di esserlo a loro volta – se ne sono andate dalla vita della Chiesa! Questo è un malinteso gravissimo che non vi fa essere cristiani, perché il cristianesimo vuol dire amarsi gli uni gli altri come Gesù ha amato noi. Nel momento in cui comincio a cogliere i difetti di un'altra persona e me ne vado, io me ne vado dal cristianesimo! Me ne vado dal cristianesimo! 
Ma Gesù non se ne è andato: si è fatto trafiggere per noi!
 
Lo scopo vostro, prima di qualsiasi attività che farete, è quello di vivere in un altro modo; vedere dove non portiamo frutto, dove portiamo frutti acerbi per correggerci in quel punto. La lettera pastorale l'ho scritta per questo: per ricordarci dell'amore dell'Agnello; per ricordarci di fare delle nostre difficoltà un'offerta amorosa: l'amore dell'Agnello. Questo è importantissimo! 
In un'associazione ecclesiale la forza non sta in quello che si fa, ma nell'amore che metteremo in tutte le cose che si fanno, attività comprese. L'amore che supera ogni fatica, difetto, problema e ogni tentazione di divisione.
 
Io sto riflettendo molto sul mio ministero; guardate: la mia pastorale che non riesco a dispiegare, non è quello che serve; quello che serve veramente è che io offra amorevolmente ogni difficoltà, problema, incomprensione, attrito, contrapposizione, guerra, lotta contro di me, ogni umiliazione... Questo è quello che cambierà la Chiesa che mi è affidata! Perché Gesù ci ha salvato in questo modo! E San Francesco dopo aver fondato l'ordine dei Frati è stato gentilmente messo da parte, perché troppo radicale! Al suo posto è stato scelto un altro… eppure noi oggi stiamo festeggiando proprio San Francesco. 
 
Questa è la vita! Gesù ci ha salvati con una pastorale fallimentare, perché alla fine lui se n’è andato da questa vita con i seguaci dispersi, a parte Giovanni e tre donne. 
Perciò ricordatelo bene: non siete qui per fare qualcosa, ma siete qui per amare! E per offrire ogni cosa e scoprirete che in questo c’è una dolcezza assolutamente ineguagliabile e questa sarà l’unica cosa che vi permetterà di fare alcune cose positive e buone nel corso della vita. 
 
slide 4 ottobre mobilePer confortarvi vi dico questo: io sento già l’efficacia del vostro cammino e l’influenza che ha anche sulla pastorale della zona, non perché fate qualche cosa, ma perché semplicemente il vostro esserci per fare qualcosa insieme, con un atteggiamento interiore positivo, si percepisce in modo immediato. 
Si percepisce per come pregate, per come ascoltate, per come vi rapportate con il vescovo – ma non è una questione di cortesia formale – con i vostri pastori e nei rapporti con gli altri. Questa è la Chiesa: è fatta di queste piccole e semplici relazioni, che però deve avere il marchio dell'amore dell’Agnello! 
Perseverate in questo e non angustiatevi per nulla, come ci dice San Paolo: «in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti. (Notate e ci mette anche i ringraziamenti. Ringrazia il Signore per quello che ti dà già) e la pace di Dio che supera ogni intelligenza custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù». 
 
La Madonna vi accompagni voi e i vostri pastori in questo cammino e faccia sì che portiate i frutti d’amore che il Signore desidera e cerca nella sua Chiesa. E quando vi accorgete di non portarli, non abbiate paura: pentitevi e cercate di vedere con sincerità quello che non va.