Statuto dell'Associazione Santa Montagna

 

Articolo 1 – Costituzione e Sede

L’associazione “Santa Montagna” (da ora SM) è una Associazione privata di fedeli che ha la sua sede in Spinetta Marengo (AL) via Frugarolo 4.

Articolo 2 – Finalità dell’Associazione

L’Associazione si propone le seguenti finalità:

  • Vivere la vita di fede ispirandosi alla prima comunità cristiana e alla spiritualità di san Francesco d’Assisi.
  • Riunire, accogliere e formare, membri del popolo di Dio, che hanno il desiderio di seguire Gesù Cristo, e conseguire gli ideali della vita evangelica nella Chiesa Cattolica.
  • Condividere in comunione di vita con i membri dell’associazione “Comunità Francescana della Santa Montagna” (da ora CFSM) la missione della nuova evangelizzazione, coadiuvandola nell’animazione della comunità e delle parrocchie nelle loro molteplici espressioni, partecipando con modalità concordate all’apostolato, all’azione liturgica e alla mensa al fine di mostrare il volto concreto di una chiesa casa e scuola di comunione.
  • La specificità dell’associazione è la nuova evangelizzazione vissuta mediante lo strumento della misericordia e della comunione nei confronti del popolo di Dio oltre che con i membri dell’associazione CFSM e di condividere la loro missione non solo in comunione spirituale ma anche mediante la possibilità della vita in comune sia tra loro sia con la CFSM.
  • Fatta salva l’autonomia di governo della CFSM, si rimanda ad un regolamento interno che disciplina la partecipazione alla CFSM nell’apostolato, nella liturgia e alla mensa e alla vita in comune.

Articolo 3 – Organismi di governo dell’Associazione

Gli organismi dell’Associazione sono:

  • L’Assemblea degli associati
  • Il Presidente
  • Il Vice Presidente
  • Il Consiglio
  • L’economo
  • Collegio dei Revisori dei Conti

Articolo 4 – Assemblea degli Associati

L’Associazione è retta dall’Assemblea dei soci.
All’associazione è affidato un “Assistente ecclesiastico” nella persona del Custode dell’Associazione
CFSM, con il compito di accompagnare nel rispetto delle norme ecclesiastiche. Il suo ruolo è confermato dall’Ordinario del luogo (Can. 324 §2). Di diritto partecipa all’Assemblea e al Consiglio
dell’Associazione.
L’Assemblea è formata da tutti coloro che, avendo i requisiti necessari, desiderano condividere le finalità dell’Associazione, chiedendo liberamente di aderirvi tramite domanda scritta. Il candidato, dopo un percorso di formazione, verrà ammesso alla vita dell’Associazione con il rito di accoglienza e sarà tenuto a continuare il cammino di formazione permanente.
Tutti gli associati sono obbligati a rispettare le finalità dell’Associazione indicate dal presente statuto.

- L’Assemblea elegge il Presidente, il Vicepresidente e i membri del Consiglio.
- L’assistente ecclesiastico tiene un’esortazione al fine di vivere evangelicamente e con spirito francescano gli incarichi derivanti dalle elezioni; a tal riguardo i fratelli e le sorelle elette dovranno espletare il loro mandato come gli “ultimi e i servi di tutti” (Mc 10, 43-45).
- L’Assemblea è validamente costituita con la presenza di almeno due terzi dei membri.
- Le deliberazioni sono valide a maggioranza assoluta dei presenti.
- Per apportare modifiche allo statuto, occorre la maggioranza qualificata dei soci (2/3).
- Ogni associato rappresenta sé stesso.

L’Assemblea è convocata:
- In seduta ordinaria, una volta all’anno, per ciò che definiamo “capitolo spirituale”, cioè la condivisione dell’esperienza e l’approvazione delle relazioni sulle attività dell’Associazione.
- In seduta straordinaria, ogni tre anni, per l’elezione del Presidente, del Vicepresidente e del Consiglio.
- In seduta straordinaria su richiesta del Presidente, sentito il parere del Consiglio, oppure su richiesta della maggioranza assoluta dei soci.

Articolo 5 – Il Presidente dell’Associazione

Il Presidente, che è il legale rappresentante dell’Associazione, è eletto tra i membri dell’Associazione e rimane in carica tre anni, rinnovabili al massimo altre due volte consecutive per un totale di nove anni e nuovamente rieleggibile dopo il mandato ad altra persona.
La sua elezione è confermata dal Consiglio della CFSM.
Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio in seduta ordinaria e straordinaria.
Al fine di regolare le attività dell’Associazione il presidente, coadiuvato dal Consiglio, promuove una stretta collaborazione, in spirito di comunione ecclesiale, con la CFSM.
Propone l’ammissione di nuovi membri all’Assemblea, sentito il parere del Consiglio.
Relaziona sulle attività svolte e rende conto di esse all’Assemblea e, se richiesto, agli organi ecclesiastici.
È suo compito vigilare sul buon andamento dell’Associazione, esercitandone il controllo e provvedendo a salvaguardarne il buon nome e la fama.
Ha il compito di tenere i registri dell’Associazione e il registro dei verbali dell’Assemblea e del Consiglio; di custodire, presso la sede, l’archivio dell’Associazione e i documenti inerenti la sua vita e attività.
Durante il suo mandato può dimettersi dall’incarico con lettera al Vicepresidente che provvede ad organizzare nuove elezioni entro un mese.

Articolo 6 – Il Vicepresidente dell’Associazione

Il Vicepresidente viene eletto dall’Assemblea tra i suoi membri, con la maggioranza dei soci. Rimane in carica tre anni, rinnovabili al massimo altre due volte consecutive per un totale di nove anni.
Collabora per il buon andamento dell’Associazione e sostituisce il Presidente, esercitandone le funzioni, in caso di assenza oppure da lui delegato.
In caso di impedimento del Presidente, convoca l’Assemblea e il Consiglio.
Partecipa di diritto alle riunioni del Consiglio e le presiede, in caso di assenza del Presidente.
Durante il suo mandato il Vicepresidente può dimettersi dall’incarico con lettera al Presidente.

Articolo 7 – Il Consiglio dell’Associazione

Il Consiglio è composto dal Presidente, dal Vicepresidente e da tre Consiglieri eletti tra coloro che sono regolarmente iscritti e dall’assistente ecclesiastico.
I Consiglieri durano in carica tre anni rinnovabili al massimo altre due volte consecutive per un totale di nove anni.
Il Consiglio esamina le richieste di adesione all’Associazione e le sottopone all’assemblea dei soci che le approva a maggioranza.
Si ritrova due volte l’anno con l’assistente ecclesiastico per delineare le linee programmatiche dell’Associazione.
Il Consiglio è convocato dal Presidente.
Il Consiglio delibera se sono presenti tutti i suoi membri.

Articolo 8 – L’economo

L’economo è nominato dal presidente – fra i membri del Consiglio –, sentito il parere del Vice Presidente. Dura in carica tre anni rinnovabili al massimo altre due volte consecutive per un totale di nove anni. L’economo ha il compito di:
Relazionare annualmente sull’andamento economico dell’Associazione al Consiglio e ai membri dell’Assemblea.
Redigere il bilancio dell’Associazione, presentandolo al collegio dei revisori dei conti
L’economo può presentare le dimissioni dall’incarico con lettera al Presidente che provvederà alla nomina del nuovo economo, il quale resterà in carica fino alla scadenza del mandato in corso.

Articolo 9 - Collegio dei Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti è formato da un numero di soci pari a 5, eletti nell’Assemblea Generale e non ricoprenti alcuna carica.

Scopo specifico del Collegio dei Revisori dei Conti è di:
coadiuvare l’economo con il suo parere e con la sua opera nell’amministrazione economica dell’Associazione. Compito del Collegio dei Revisori dei Conti è:
• curare la conservazione e manutenzione degli edifici, attrezzature, mobili, arredi e di quanto appartiene all’Associazione;
• esaminare e dare il proprio parere su contratti, preventivi, piani di finanziamento e di impiego di capitali;
• condividere con l’economo l’impegno di provvedere all’adempimento degli obblighi legislativi e fiscali dell’Associazione;
• esaminare i bilanci preventivi e consuntivi annuali dell’Associazione.

Articolo 10 – Dimissioni dall’Associazione

I membri possono rinunciare alla loro qualifica in qualsiasi momento, dopo averne dato comunicazione al Presidente con lettera scritta in cui sia espressa la volontà di non far più parte dell’Associazione. Possono essere altresì dimessi dal Presidente. Dopo aver ascoltato l’interessato, la dimissione dall’associazione è deliberata dal consiglio direttivo a maggioranza semplice; in caso di gravi mancanze contro i principi contemplati dallo Statuto e in particolare dall’Art. 2.

Articolo 11 – Attività dell’Associazione

Il conseguimento delle finalità dell’Associazione richiede l’impegno volontario degli aderenti che mettono a disposizione i propri talenti.
L’Associazione può promuovere iniziative culturali a sostegno, anche economico, dell’azione pastorale.
L’associazione SM non ha scopo di lucro: pertanto il ricavato delle attività dell’associazione è devoluto per le iniziative pastorali dell’associazione stessa.
L’associazione può ricevere donazioni anche economiche.

Articolo 12 – Estinzione dell’Associazione

La durata dell’Associazione è illimitata.
L’Associazione può essere soppressa dall’Autorità ecclesiastica competente, se l’attività è causa di danno grave per la dottrina o per la disciplina ecclesiastica o è motivo di scandalo per i fedeli (cfr. Can. 326), nei casi di cui al canone 120 del Codice di Diritto Canonico. Tale soppressione si ottiene con la revoca del provvedimento con cui l’Associazione è stata riconosciuta nell’ordinamento canonico.
L’Associazione inoltre si estingue per delibera dell’Assemblea.

Articolo 13 – Liquidazione dell’Associazione

Nel caso di estinzione dell’Associazione, il patrimonio residuo sarà devoluto ad altro Ente o Associazione designato dall’Assemblea, che persegua finalità analoghe e la volontà degli offerenti, sentito l’Ordinario diocesano.

Articolo 14

Per quanto non previsto nel presente statuto valgono le norme del Codice di Diritto Canonico, applicabili alle associazioni private di fedeli e le leggi dello Stato Italiano in materia di associazioni a carattere religioso in quanto compatibili con l’ordinamento canonico.