Dal Vangelo secondo Giovanni (15,26-27; 16,12-15)

 

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In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio. Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».


Pentecoste: festa ebraica che commemora il dono della Legge a Mosè. Mentre il giorno di pentecoste sta per finire scende lo Spirito sugli apostoli ed è affidata alla Chiesa la nuova Legge dell’Amore. La legge suprema, il comandamento nuovo dato da Gesù nell’ultima cena. È una rivelazione inaudita: è la “verità tutta intera” perché questo Amore fino a quel momento era solo di Gesù! Ma lo Spirito prende ciò che è di Gesù e lo dona ai discepoli. Lo Spirito rivela le cose future perché svela il disegno d’amore e di salvezza dell’umanità: tutti sono chiamati ad entrare nella via vita nuova che Gesù ha aperto con la sua passione morte e risurrezione: nessun uomo è escluso, per tutti è la salvezza e la vita. Il paraclito (in greco alla lettera "chiamare vicino", e aveva come equivalente latino l'ad-vocatus, cioè "avvocato", inteso come "difensore" o "soccorritore", per estensione "consolatore". Il senso di questo termine è anche quello del processo, e indica "colui che sta al lato dell'accusato" per difenderlo.”).

Il Paraclito dunque è colui che difende la Chiesa dal grande Accusatore. Si legge nell’Apocalisse:

“Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo, poiché è stato precipitato l'accusatore dei nostri fratelli, colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte”. (Ap 12, 10).

Dunque la venuta dello Spirito libera dal male e instaura il Regno di Dio nei cuori del credente. Si pone a fianco della Chiesa e la anima perché è memoria dell’amore di Cristo che ha dato sé stesso per noi; è memoria del suo sacrificio ma è anche nuova forza che fa comprendere l’amore che Dio ci ha donato e che è passato dal sacrificio di Cristo per donarci la salvezza e la redenzione. Così abbiamo l’amore che si manifesta nel morte di Gesù ma anche l’amore gioioso, pentecostale, che illumina la croce nella gloria della risurrezione. Questa funzione del Paraclito è superamento, anzi: vittoria sulla forza della morte e sul diavolo. La Chiesa non teme più nulla: annuncia la redenzione e la vita nuova, libera dal potere del Male, a tutte le genti.